Cantata a voce sola

Published

Identification

Record ID
7083
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
1 partitura (c. 51-56)
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Notes

Titolo dall’incipit testuale.

Analytical description

1.1: (aria, do minore, c)
Crudo arcier tiranno
2.1: (recitativo, do minore, c)
Strane guise
3.1: andante (aria, Si♭ maggiore, c 3/4)
Doppo il tormento
4.1: (recitativo, sol minore, c)
E pure è l'ardor mio
5.1: (aria, sol minore, 12/8)
E' lontananza
6.1: (aria, sol minore, c)
Dunque che far d'eggio

Poetical text transcription

Crudo arcier tiranno Amore
Se co i strali che saetti
Non sai dar altro che pene
Ben lo prova questo core
Che nell’auge de diletti
Sente pur un rio dolore
Stando lungi dal suo bene.

Strane guise d’affanni
Ch’usi con questo cor Cupido ingrato
E nel regno d’Amore
Pena non v’è maggiore
Che l’adorar una beltà lontana
Ogn’altra pena è col diletto unita
Sol è la pena mia pena infinita.

Doppo il tormento
Più bel contento
Spera ogni cor
Sol io mi moro
Dal mio tesoro
Lontano ogn’or.

È pure l’ardor mio troppo soave
Son miei gli sguardi suoi, mio l’affetto
Clori la bella è mia
Arde per me e sospira
Piango nel pianger suo ella nel mio
Stringono i nostri cori
Troppo tenaci Amori
Ma di goderlo oh Dio non ho speranza.

È lontananza
Quel gran veleno
Che serpe in seno
che giunse al petto
E fa penar
È la speranza
Che sempre accende
Tanto m’offende
ch’ogni diletto
Fa disperar.

Dunque che far degg’io
Soffrir non posso e non amar degg’io
Seguirò nell’amori
E per mai più languire
In mezzo a tanto ardor vogl’io morire.

Location

Library
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (from parent record)
Collection
34.6.27
Shelfmark
cantate 251/13

Images

Reference works

Gialdroni 1988: p.185 n.18

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

Related persons