Per la recuperata salute dell’Eccellentiss. Sig. Duca D. Ludovico Sforza, alludendosi alle preghiere fatte per lo suo riavimento dall’Eccellentissima Signora Duchessa Donna Artemisia Colonna Sforza, sua consorte

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6673
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Per la recuperata salute dell’Eccellentiss. Sig. Duca D. Ludovico Sforza, alludendosi alle preghiere fatte per lo suo riavimento dall’Eccellentissima Signora Duchessa Donna Artemisia Colonna Sforza, sua consorte

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
Parte prima, p. 167-169

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Relations

Notes

Il testo fa riferimento a Ludovico Sforza (1618-1685), XIV conte di Santa Fiora, in provincia di Grosseto, sposato in prime nozze a Artemisia Colonna (?-1676), figlia di Giulio Cesare Colonna e Isabella Farnese.

Poetical text transcription

Lungi da ogni pupilla
Sen fugga il pianto e de l’afflitto ciglio,
Che già d’egro Signor pianse il periglio,
Ospite sia serenità tranquilla.
Vano timor mendace,
Che dell’orrida arciera
Ci stampò nell’idea l’imago fiera,
Non tiranneggi più la nostra pace;
Che in funesta battaglia
Contro un’alma sì degna
Non ha strale, che vaglia
Dell’implacabil Dea l’empia faretra;
Ne sa piover dall’Etra
Ai mortiferi sì riverito
Avvelenati influssi astro crinito.

Sovra l’ali del tormento
Non sia mai chi più rimiri
Passeggiar le vie del vento
Nostri flebili sospiri.

Di diletto or l’alma carca
Lieta gioia in noi produce,
Mentre ad onta de la Parca
Redivivo è il nostro duce;
Fuggono al viver suo le pene a volo,
E nel mar del’oblio naufraga il duolo.

Taccia l’Asia e non vanti
D’Artemisia l’affetto portentoso,
Che dell’estinto sposo
Le ceneri fumanti,
Sitibonda d’amore,
Espose al labro e inebrionne il core;
Poiché nova Artemisia
Su la sponda latina,
Incessanti preghiere
Inviando a le sfere,
A l’estrema rovina,
Con sviscerato amor più non udito,
Sottrasse illeso il languido marito.

De la supplice consorte
A le lagrime pietose,
Obliò l’ire sdegnose
Esorabile la morte.

E ascoltado il cielo amico
Il fervor d’ogni suo voto,
Involò di mano a Cloto
L’adorato Lodovico.

Serbare a cari sposi amor cotanto
È sol dell’Artemisie unico vanto;
Chiuso intanto per lui resti ogni avello,
E gli dia gli anni suoi l’arabo augello.

Location

Library
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (from parent record)
Shelfmark
ARCA VII 24/81

Type

Document type
Testo per musica a stampa
Record level
Sub-level record

Related persons

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica