Parla alle medesime catene e a due begli occhi crudeli

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Record ID
6634
Alternative title
Parla alle medesime catene e a due begli occhi crudeli

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
Parte prima, p. 116

Watermark

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Relations

Poetical text transcription

Prego ognor le mie catene,
Che men crude il cor tormentino,
Che si spezzino o s’allentino
Per pietà de le mie pene;
Ma sapete (oh Dio) che fanno?
Più le prego, più s’indurano,
E non curano il mio affanno.
Ahi brame troppe ingrate,
Di catene ostinate;
A quel copioso umore, in cui mi sfaccio,
Si spezza un marmo, e non si rompe un laccio.

Dico sempre a duo begl’occhi,
Che il mio cor più non deludano,
Che mi guardino o si chiudano
Perche à pianger non mi tocchi.
Ma sapete (oh Dio) che fanno?
Per ferir solo mi mirano,
E s’adirano a mio danno.
Ahi brame troppo altere
Di pupille severe;
Chieggio a un bel ciglio per pietade un guardo,
E un fulmine mi aumenta e vibra un dardo.

Location

Library
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (from parent record)
Shelfmark
ARCA VII 24/48

Type

Document type
Testo per musica a stampa
Record level
Sub-level record

Related persons

Monesio, Pietro Giovanni autore del testo per musica