Cantata a voce sola
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Description
Watermark
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Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Stanco di più soffrire
A voi ritorno ombre solinghe e amiche
Più non giova il servire
Più non val la mia fede
Se fede e servitù non han mercede
Ma se stanche non siete
Del mio languir del mio sì lungo pianto
Ch’a l’istessa fierezza
Destato havrebbe amor non che pietade
Fate deh fate oh Dio
Ch’in voi trovi ristoro il pianto mio.
Non v’è colle non v’è monte
Stagno o fiume prato o fonte
Che non senta i miei sospiri.
E gli augelli el’aur’el rio
Per l’amaro pianto mio
Stanchi son de miei martiri.
Dove la mente io volgo
Pur non ritrovo onde ristoro io speri
E i smarriti pensieri
Sol negli affanni miei fermano il corso
S’ovunque mi rivolgo
Altro ch’il mio dolor meco non veggio
E mentre soffro il mal pavento il peggio.
Quel franger d’onda
Che su la sponda
Fa il ruscelletto
Par che mi dica
Non v’è pietà.
Quel mormorio
Ch’intorno al rio
Fa il zefiretto
Gl’affanni miei
Piangendo va’.
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Musica manoscritta
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