Augurio di Buone Feste alla Sac. Maestà Cesarea dell’Imperatrice Leonora dalla cui somma beneficenza riceve in Roma l’autore annuo stipendio
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Poetical text transcription
Or, che lieto, e giocondo
Il battezzato mondo
Con applauso festante
La memoria immortale
Riconsegna al pensier del gran Natale
Del Redentore infante,
Magnanima Leonora,
Perché il Nume nascente
Con larga man dispensi
Al tuo merto real favori immensi,
Mia Musa ossequiosa e riverente
Con accenti divoti
Questi a le sfere invia fervidi voti.
Se perfetto contento
Non interrotto mai
Dal più lieve tormento
Dona a i mortali la bontà divina,
A te grand’eroina
Cortese il Ciel conceda,
E de l’oro l’età per te sol rieda.
Felicità, prosperità non sia,
Che a te non corra a volo,
E ottegna il tuo voler ciò, che desia
E da l’Artico Polo
Sul tuo crin coronato
Piova propizi influssi amico fato.
Con serena sembianza
Ti rimirino gli astri,
E in eterna distanza
Fuggan lungi da te pene, e disastri;
Sol celesti piaceri immensi e certi
Sieno premi dovuti a tuoi gran merti.
Vivi pur, vivi felice;
Quindi a te con stami aurati
Fili ognior giorni beati
La canuta filatrice.
Vivi pur, vivi felice.
Mai non sia da tristi affanni
Agitato il tuo pensiero,
E di Pluto il crudo impero
Mai non armisi a i tuoi danni;
E si contino in te gli anni
De l’Arabica Fenice.
Vivi pur, vivi felice.
Così supplica il cielo e prega il fato
Giamper Monesio al soglio tuo prostrato.
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Testo per musica a stampa
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