O pastori io v’aviso Aldrovandini
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Description
Watermark
Relations
Notes
Rilegatura in pergamena.
Analytical description
Poetical text transcription
O pastori io v’aviso
S’incontraste già mai per la selvetta
Tra bruna e pallidetta
Tra graziosa e bella
Nera il crin smorta i labbri e mesta il viso
Di membra agili e pronte
Detti languidi e schivi
Con nere ciglia e due grand’occhi in fronte
Fuggite sì fuggite
Quei suoi sguardi furtivi
E quella sua semplicità mentita
Innocente vi par ma pur niunaltra
E’ al par di lei cruda fallace e scaltra.
Non gli scherzate intorno
Che v’innamorerà
E al chiederle pietà
Del fuoco che s’accende
Dirà che non v’intende
E che di amor non sa.
A vederla sovente
Non curante e negletta
Abbassar gli occhi in sua maniera onesta
O pur vergognosetta
Piegar sul collo la legiadretta testa
E con guisa innocente
Sempre par gareggiar qual or favella
Ogn’un dirai che semplice donzella
Semplice è ben ch’il crede
Allor ch’ella si vede più sprezzante
Più di far preda e vaga
E per ogni suo vezzo apre una piaga
Non parte un guardo mai
Da que bei rai
Che non colpisca un cor
E il cor che vien colpito
Si sente già ferito
E non lo crede ancor.
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Musica manoscritta
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