Cantata à voce Sola/ Del Sig.r Giacomo Facco
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Poetical text transcription
Menzognere speranze itene in bando
Lungi da questo petto
Che con sincero affetto
Vi credé vi dié fede ed or pentito
La sua propria follia piange tradito;
Legge del voler mio
Furon fin che cercai d’amor mercede
Speranza amore e fede;
Or che delusa son io
Speme, fede ed amor pongo in oblio.
Lascia di sospirar
Se non vuoi lacrimar povero core;
Non usar fedeltà
Vanta sol crudeltà
Se brami trionfar del dio amore.
Ai vezzi d’un sembiante
Di vago garzoncello alle lusinghe
Non crederà quest’alma;
Sprezzerò d’ogni amante
I simulati affetti,
E se talun costante
Vedrò piagato lacrimar d’amore
Sarà suo maggior vanto
Ch’io non rida al suo pianto
O pur sua maggior sorte
Trovar in me pietà della sua morte.
Altra speme or non alletta
Questo cor che la vendetta
E’ lo star in libertà;
Rider vò quando gl’amanti
Genuflessi a me davanti
Chiederanno in van pietà.
Sì sì rider mi voglio
D’ogni credulo amante
Or che lo stral d’amore
Forza non ha per impiagarmi il core.
S’amore mi ferì
Sdegno poi risanò la piaga mia.
Nel seno a poco a poco
D’amor s’estinse il foco;
Più strali al cor non ho
Né mi tormenta più la gelosia.
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Musica manoscritta
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