Cantata à voce Sola di Contralto
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Description
Watermark
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Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Fingo di non amar e pure avvampo.
Mi sforza oh Dio tacer
L’occulto mio dolor
Ma per celar l’ardor non trovo scampo.
Ah che sol mi concede empio destino
Favellar coi sospiri
Chieder pietà coi sguardi
E in castigo dal core
M’imprigiona la lingua
E per far del mio duolo
Più spietate le tempre
Vuol che senza sperar io finga sempre.
Fingerò basta poter
Mostrerò scherzar per gioco
Cercherò coprir il foco
Ma non credo di tacer.
Dunque sempre penando
Ho da strugger quest’alma
Ho da nutrir fra mille fiamme il core
Senza scoprir l’ardore
Ma non fia vero oh cieli
Ve lo vieta il destino
Amor mi sforza e la ragion m’astringe
È reo d’infedeltà chi troppo finge.
Bramo al mio sen la pace,
E chiederla no so
Vorrei al duol pietà
La piaga no si sa
E suppliche non do.
Scuoprasi dunque il foco
Sorte troppo crudel che mi farai
Son amante di Lidia ho finto assai.
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Musica manoscritta
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