Cantata à voce sola con Violoncello obligato del Sig.r Federico Hendel
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Description
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Analytical description
Poetical text transcription
Mira Lilla gentile
Mira quel verde prato
Che con ridenti fiori
Fanno vaga corona all’amen colle
Ed innaffiato
Da cristallini fonti
Che bacian mormorando il seno a Flora
Ed armoniosi augelli
Che con soavi accenti
Tutti brillan di gioia
Ed io fra catene d’amor
e fra tormenti.
Non dar più pena o cara
A un cor che tanto t’ama
E per te more
Gemendo ogn’hor sospira
Ch’altro da te non brama
Che darti il core.
Ferma, deh ferma o bella
Ove giri le piante
Ferma per pietà
Ascolta almen un cor
Che tutto fedeltà langue e sospira
Oh Dio già la bella sparì
Sparì l’infida
Ne v’è chi da soccorso al dolor mio.
Consolati mio core
Discaccia quel dolore
Che l’alma ti piagò.
E spero che amore
Vendicherà quel core
Che infido m’oltraggiò [!]
Sogno o son desto
Già mi lasciò l’infida e dispietata
Già più non la rimiro
Saettatela o dei se giusti siete
Ma non fermate
Il mio sen trafiggete ed impiagate
Viva la bella
Io sol morir dovrò ma non già quella.
Benché infida tu mi fuggi
Benché ingrata mi disprezzi
Pur per te morir dovrò.
E se poi dirai pentita
Idol mio son la tua vita
Ancor io morir vorrò.
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Musica manoscritta
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