Cantata a voce sola di soprano con violini, e violetta Del Sig.r Leonardo Leo Marin Leo
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Notes
Sulle carte è segnata l’antica cartulazione 3-20; il recitativo Odi del bel ruscello è in parte accompagnato.
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Analytical description
Poetical text transcription
Or ch’è dal sol difesa
Questa odorosa erbetta
Angelica diletta,
Deh vieni a riposar.
Forse così dicea
Il pastorello amante
Le fuggitive piange
Veggendo a vacillar.
Siedi, siedi ben mio
Alla fresc’ombra di quest’arboscello,
E ascolta il mormorio
Del garoletto innamorato augello.
Odi del bel ruscello
Quell’interrotto mormorar fra’ sassi:
Come mirando stassi,
Ne’ suoi cristalli il leggiadretto fiore
E qual diverso, e qual soave odore
Spira la rosa, il gelsomin, la viola,
Il croco ed il narciso,
Allorché soavemente
Ciascuno in seno il zeffiretto accoglie
Movendo le dipinte e varie foglie.
Tutti con lingue ignote
Spiegando vanno i propri affetti intanto
Chi coll’odor, chi al mormorar, chi al canto.
Or che qui salvi oh bella
Fuor dell’armate genti
Pietosamente ci condusse amore
I passati tormenti
Rammemoriam fra noi del nostro core.
Che detto avranno mai
I due fedeli amanti
Rammemorando i pianti,
Le pene el’ sospirar?
Tu dire Amor potrai
Che sol fosti presente
Come soavemente sapevansi spiegar.
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Musica manoscritta
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