Cantata à voce sola con violini del Sig.r Leonardo Vinci
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Poetical text transcription
Dite, vedeste forse una donzella
Ch’avea il crine d’oro,
Di rose e gigli le due gote asperse,
Di maestra natura alto lavoro?
In questo bosco
Amoroso vicino al chiaro fonte
Il bel volto amoroso,
La maestosa fronte
Più non riveggo, e il leggiadro occhio nero
Che del mio cuore ha l’assoluto impero.
Per la selva afflitto e solo
Ricercando la compagna
Vò qual mesto usignolo
Che col canto poi si lagna
Se il suo bene non trovò.
Chi di voi che qui l’agnelle
Per l’erbette pascolate
Amorose pastorelle
A me dite per pietate
Ove Nice il piè portò.
Ma voi non rispondete
Ahi che di tigre avete,
O di leon feroce in petto il core
Se a pietà non vi move il mio dolore
Già del vostro tacer chiaro dovria
Comprendere pur troppo
Che della fuga la cagione io sia.
Ella oh bella vi disse
Di occultarmi i suoi passi onde tacete
Ma fugga pur l’ingrata e sia crudele
L’orme di lei io seguirò fedele.
Benché irato freme il mar,
Benché il vento inalzi l’onda
Più lontano dalla sponda
Volge il legno il buon nocchier.
Così allor che la mia bella
Da me fugge e m’abbandona
Disprezzando ogni procella
Più la siegue il mio pensier.
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Musica manoscritta
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