Del Sig.re Antonio Caldara Veneto
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Description
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Relations
Notes
Tit. dall’intitolazione sopra l’incipit; in calce a c. 62v, al rovescio, è scritto da altra mano: "Vincenzo Tomassi cioè Socrate [?] / 18 / 1821 1818 Città Norcia [?] / Baci".
Analytical description
Poetical text transcription
Sudaste invan sudaste
Architetti dell’Asia
Per inalzar le meraviglie al cielo,
E alla Germana del gran Dio di Delo
Su le basi d’abisso
Erger delubri, e stabilir altari.
Hor dell’effesio culto
Erostrato sen ride,
Ei miracoli vostri
Sudor di cento etadi
Pria bella nuova aurora
Annienterà per la mia mano un’ora.
Su coraggio al foco al foco
Ardi il tempio, e il nome mio
Freggio sia d’eternità.
Degl’abissi il nume invoco
Ne pavento aqua [i.e.] d’oblio
S’un incendio divin m’illustrerà.
Pera il tempio a Diana, e viva il nome
D’erostrato s’en vada
La Vergine ne’ boschi
Co’ strali alati a saettar le fiere
Stupido, dalle sfere
Ammiri Giove il mio coraggio, e temi?
Che più saggio di Flegra
Dal mondo tutto io discacciar saprei
Con una face i sacerdoti e i Dei.
Ascendano al cielo
L’ardenti faville
E il giorno ritorni.
E lacera il velo
Da queste scintille
Oscura la notte
Di raggi s’adorni.
Vegga il mondo a tal lume
Il gran core d’erostrato ne sdegni
Attentato simil ne vilipenda
Il mio nome il mio ardire.
L’opere memorande
Fan sempre l’huom famoso e sempre grande.
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Musica manoscritta
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