Qui dove il mar tranquillo | Cantata | Del Sig.r D. Emmanuele Astorga
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Titolo dal frontespizio. Il manoscritto è stato realizzato dal copista, probabilmente di origini napoletane, ormai comunemente identificato come “Napoli A” e riconoscibile dal fregio simile a una mano stilizzata che generalmente pone sulle carte da lui vergate (Cfr. Bibliografia). In calce all’ultima pagina di musica: «Il Fine L.D.M.S.V».
Web resources
Analytical description
Poetical text transcription
Qui dove il mar tranquillo
Con chiare e placid’onde
Bagna soavemente il lido ameno,
Qui dove a ciel sereno
Spirar s’odono intorno aurette grate,
Perché non mi lasciate
Almen per pochi istanti,
Crudi pensier, che m’ingombrate il petto?
Tutto spira diletto
In queste piaggie apriche io solo, oh Dio,
Non so trovar ristoro al dolor mio.
Co’ suoi fiati il zefiretto
Mi consiglia a sospirar
E del mar l’onde tranquille
Le dolenti mie pupille
Sveglian solo a lagrimar.
Ma se il mio fido amore
L’amor che Filli entro al mio petto accese
Poiché da lei s’allontanò il mio piede
In guardia di mia fede
Sempre meco vi vuole,
O miei pensieri, sì meco restate
E fin ch’io non ritorni
A mirar in quel viso il mio contento
Da me non vi partite un sol momento.
Cari voi siete al cor
Se il mio fedele amor a me vi diede
Da voi prende alimento
La speme del contento e la mia fede.
Location
Images
Reference works
Bibliography
Type
Musica manoscritta
Sub-level record