Cantata II.a del Sig. Giuseppe Saratelli
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Poetical text transcription
Farfalletta semplicetta
Di quel lume che l’ancide
Tanto è vaga che s’appaga
Anche ardendo di sua sorte
E se sciolta va talvolta
Dalle fiamme empie omicide
Non contenta pur ritenta
Il suo incendio e la sua morte.
Io ben m’avveggio, ahi lasso
Che più Dori non m’ama
E all’amorosa brama
Ond’io viver sperai lieto e contento
Più non risponde il cor fatto di sasso.
Ma pur al seno io sento
Cotal piacer amando lei che sola
Degna è d’essere amata
Che l’alma innamorata
Delle sue pene seco si consola
Ne par che de suoi danni omai le incresca
Tanto gentil del suo bel foco è l’esca.
Tal virtute ha quella face
Che m’incende e strugge il core
Ché il mio mal mi giova e piace
E mirando ond’è lo strale
Di cui l’arco impena amore
Di mie piaghe non mi cale.
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Musica manoscritta
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