Cantata Del Sig:r Ant:o Caldara
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Description
Watermark
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Analytical description
Poetical text transcription
Dammi l’arco Cupido bendato,
Marte irato, in fuocate saette,
Vuo far mie vendette,
Con quel traditor.
Ch’ingrato, spietato,
Infranse la fede,
La legge d’amor.
Parla: accusami pure,
Scuoprimi, i falli pur, scuopri l’errore,
Infedel, disleale, e mentitore,
Tè perfido inhumano,
Crudel, barbaro, ingrato,
Al tribunal d’amore accuso, e il cielo,
Chiamo, ed imploro i Numi,
Le Deità di quello,
In testimonio di mia fè costante.
Troppo, tiranno, è vero,
Ch’ebbi sincero
Il core, e fui, adoratrice amante.
Non rispondi? Il tuo pallore,
Ti convince, io ben lo so.
Già t’accusa il proprio errore
Che di fede à me mancò.
Vanne, ingrato, à le sventure,
Che per tè pietà non ho,
D’altre fiamme, e d’altri ardori,
Questo sen già s’avampò.
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Musica manoscritta
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