Cadea da ripa alpestre Del S.r D. Lorenzo Menini
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Poetical text transcription
Cadea da ripa alpestre
Figlia d’un monte altier onda bambina
Che con piede d’argento
Scolpiva in un prato orme fugaci
Indi da molli labra
Con i smeraldi dell’amica sponda
Tempestando sen gia perle coll’onda.
Quivi mesto Mirtillo
Temprata l’arpa al mormorio de’ venti
Pianse cantando in sì dogliosi accenti:
Fiumicello che ridente
Corri libero nel mar
Vedo all’onda tua corrente
Accresciuto il lagrimar.
E leggo in su l’arene
Dalla tua libertà le mie catene.
Ti lusinga solo il vento
De’ miei torbidi sospiri
Ti fan strada i miei martiri
Con la scorta del tormento.
E vedo a poco a poco
Nella scola del mar Maestro il foco.
Aria
Muta o ciel aspetti al fato
Per un cor fra tai ritorte
O pur fulmina la morte
Ch’è quiete a un disperato.
2.a
S’è destino il mio patire
Pur da fida rimembranza
Io rinunzio la speranza
Son contento vo morire.
Lagrimava così lasso Mirtillo
Quando dolce sopore
D’un erboso guancial al sen fiorito
Trasse a posare il capo suo dolente
Né stanco a tormentarlo il cieco arciero
Con un martir tenace
Anco nell’ombre gli rubò la pace.
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Musica manoscritta
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