Cantata 31.a Cantata a voce sola di soprano del Sig.r Leonardo Leo
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Poetical text transcription
Quell’usignuol che in quella pianta
Piangendo canta
L’antico duolo mi sveglia al cor
In sua favella ei par che dice
Ahi pastorella troppo infelice
Delusa a torto da un traditor,
Sì mi rimembra qualor tu spergiuro
Sovente a me dicevi appresso al fonte
O nella valle o al monte
Filli mia vita io giuro
Per gli occhi tuoi leggiadri e per la vaga
Bocca gentile in cui amor soggiorna
Che tu di questo core
Sei la dolcezza e il sospirato ardore
E soggiungevi poi dalle colombe
L’aquila tu fuggir prima vedrai
Ch’io cangi voglie mai
Pur le cangiaste al fine
Ingrato ingrato e i venti
Ne portan le promesse e i giuramenti.
Pastorelle semplicette
Alle dolci parolette
D’un amante lusinghiero
Non vi date no ch’è tutto inganno
Voi che Amor non conoscete
Non cedete al Menzogniero
Che sembra esser pietoso ed è tiranno.
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Musica manoscritta
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