Dal dì che l’empio fato

Published

Identification

Record ID
4557
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
1 partitura (c. 17v-19v)
Music format
Partitura

Watermark

Relations

Notes

Questa è la quinta cantata della raccolta ma, nel manoscritto, è considerata come il proseguimento della cantata precedente (Amor Mitilde è morta e se gli è vero); trattasi, probabilmente, di un errore dovuto alla distrazione del copista. Nome dell’autore dal frontespizio dell’intero manoscritto.

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
Dal dì che l'empio fato
2.1: Lento (aria, sol minore, c)
Lontan dal bel che adoro
3.1: (recitativo, c)
Oh se potesse mai
4.1: Allegro (aria, re minore, 3/8)
L’idolo mio

Poetical text transcription

Dal dì che l’empio fato
Viver lungi mi fa dall’Idol mio
In duolo acerbo e rio
Passo i miei giorni e m’avvicino a morte
E mentre ingiusta sorte
Riveder quel ben per cui mi struggo
Rende languida più la mia speranza
Fa più acerbo il dolor di lontananza.

Lontan dal bel che adoro
Vorrei trovar ristoro
E non so come.
Sol tregua ho nel desio
Quando nel labro mio
Ho il suo bel nome.

Oh se potesse mai
Pur un momento sol mirar quel volto
Che dal fiero destin mi fu già tolto
Tutte cangiar saprei
Gl’aspri affanni innocenti
E i passati tormenti
Renderian più felice il mio gioire
Ah speme del mio cor, non mi tradire.

L’Idolo mio
Se tornerà
Sarai beato
Amante cor.
La speme all’alma
Dicendo và,
Avrà la calma
Il tuo dolor.

Location

Library
I-Vgc — Venezia, Biblioteca della Fondazione "Giorgio Cini" (from parent record)
Collection
Rolandi
Shelfmark
senza segnatura/5

Images

Bibliography

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

Related persons