Del Sig:r Giuseppe de Rossi:

Published

Identification

Record ID
4465
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 1-6
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Part of

Notes

Nota sul compositore alla fine della cantata: "G.R."

Analytical description

1.1: Adagio (recitativo-arioso, Do maggiore, c)
Nell’assirico regno
2.1: (aria, Do maggiore, c)
Frena, Ciro, il reggio orgoglio
3.1: (recitativo-arioso, c)
Che, se di sangue umano
4.1: Adagio assai (aria, Sol maggiore, 3/2)
Morirò lieta e costante
6.1: (recitativo, c)
Satiati sù, che pensi?
7.1: Largo (aria, Si♭ maggiore, c)
Se pietoso lo sdegno raffreni
8.1: (recitativo, Do maggiore, c)
Così disse la bella

Poetical text transcription

Nell’assirico regno,
Ove di Semiramide la reggia
Da mille torri avvinta
Con orgoglioso fasto al ciel s’estolle,
Con cuor pietoso e molle
L’ammirabil Mandane
Prigioniera d’amor l’Asia reggea
E fenice novella
Nel rogo del suo bello il mondo ardea,
Quando il prode Artamene
Amante idolatrato
Giustamente sdegnato
Con numeroso stuol di squadre altiere
Vi spiegò vincitor le sue bandiere.
Ma la vaga regina
A singulti dolenti
Di plebe esaminata e timorosa
Divenuta pietosa
All’amato guerrier legge prescrisse
E con misto d’affetti
Snodò la lingua in tali accenti e disse:

Frena, Ciro, il reggio orgoglio
O mi sprezza e non amarmi,
Che crudel esser non voglio,
Sieguo amor, quand’è senz’armi.
Son pietosa, amorosa,
Mi sgomenta, mi spaventa
Il sembiante della morte,
Della sorte
Scherzo vil non voglio farmi.

Che, se di sangue humano
Rosseggiar l’Eufrate è tuo desio,
Dalle viscere mie può trarne un rio.
Prendi il ferro crudel, sveglia l’ardire,
Che con gradita sorte,
Cara per le tue man mi fia la morte.

Morirò lieta e costante
Per dar quiete al tuo desio
E farò nel sangue mio
Liquefar l’anima mia.

Satiati sù, che pensi?
All’armi, all’armi, ardire, ecco il petto,
Ecco il seno, se tu brami ferire!
Ma se giusto e pietoso
Dolce pace ne rendi,
Ad’altri darai vita e a me riposo.

Se pietoso lo sdegno raffreni,
Caro sposo, nel sen ti godrò
E sereni e giorni lieti contenta vivrò.
Ma se crudo nel petto tiranno,
Pena e danno per me nutrirai
Mirerai dentro il mio cuore
Dallo sdegno real sbranato amore.
Da Tesifone resa crudele
Di Ceraste il velen suggerò
E nell’onda di Lete infedele
La memoria d’amor mergerò.

Così disse la bella
E l’invitto guerriero,
Che le leggi d’amor nell’alma apprese,
Supplice beltà pronto si rese.

Location

Library
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp) (from parent record)
Shelfmark
Sant.Hs.854/1

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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