Cantata: Del s.r Hendel.
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Analytical description
Poetical text transcription
Qualor l’egre pupille
Stanco di più pensar chiudo alla luce
Il pensier mi conduce
A ripensar ciò che obliar vorrei
E in pensier sì profondo
L’un coll’altro pensier via più confondo
Discaccio dalla mente
La memoria dolente
Del mio perduto ben del volto vago
Che se lungi è dall’occhio
Nel core e nel pensier sempre ho l’immago.
È il pensier della mia mente
Come nave in mar fremente
Duro scoglio è la mia fè.
Io ‘l nocchier son infelice
Cui non lice
Por di speme in porto il piè.
Lungi dal caro oggetto
Volsi ardito le piante
Ma ancor l’anima amante
Serba l’istesso amor, l’istessa fede
E mai pace il pensiero al cor concede.
S’altri gode pensando al suo bene
Io pensando m’accresco il dolore.
Nel pensier s’altri pasce l’amore
Col pensiero nodrisco le pene.
Chi chiama amor tiranno
È folle è un gran inganno
Il tiranno più fiero
Che tormenta quest’alma
E il mio pensiero.
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Musica manoscritta
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