Cantata Per camera à voce sola Del sig.r Fran.co contini
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Ascolta, Eurillo, ascolta e datti pace!
Che il tuo nome, il tuo merto, il tuo sembiante
D’altre Ninfe giungesse un giorno al core
E fosse il loro ardore
La lor piaga, il lor duolo, io non lo niego,
Ma che quant’hai di bel, quant’hai di vago,
Perdona, s’io tel dico, a me non piace.
Ascolta, Eurillo, ascolta e datti pace!
Vago Giglio, anch’ei così
Ben sovente
Dolcemente
Più d’un Ape innamorò.
Pur tal volta si trovò,
Che di quel non s’invaghì,
Ma lo vide e nol curò.
Esser vuoi bello, io nol contrasto. Amato
Fosti da molte, io non m’oppongo. È vero,
Ma fosse ciò tua sorte o sia tuo vanto,
Non è forte argomento
Per movermi ad’amarti.
Il so, piacesti a Fille,
A Clizia, a Nice, a Nisbe,
A Dori e se tu vuoi
Così via piacque a tutte
Le più belle del mondo il tuo bel volto.
Che prò, non piace a me, no, non mi piace,
Ascolta, Eurillo, ascolta e datti pace!
Nel cor di cento vaghe
Facesti cento piaghe,
Ma per ferir il mio forza non hai.
Nel sen di mille belle
Portasti le facelle
Dei dolci lumi tuoi,
Me sola arder non puoi e non potrai.
Location
Images
Type
Musica manoscritta
Sub-level record