Cantata à Voce Sola 1701 // dell’ Sig:r Giovan Bonnogino.
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Poetical text transcription
Vantar alma di gelo,
Sdegnar d’amor il telo,
Scherzar tra i lacci e non legarsi il core
È disprezzare amore.
Amor deluso mi fece in un istante
Perder la libertà, il cor m’accese,
Con dolcezza scherzai, crudo m’offese.
Ti credesti, oh cor audace,
Di passar la vita in gioco.
Ma non sai, che non ha pace,
Chi d’amor scherza col foco.
Fui cieco, è ver, a non conoscer pria,
Che da finte lusinghe amor schernito
Formar dovea col dardo
Vera piaga nel sen a finto sguardo.
Senza curar l’ardore
Finsi morir per gioco
E nel finto morir, fu vero il gioco.
Farfalletta vaneggiante
Scherza intorno a picciol lume,
Dietro al mal volge le piante
E volgendo arde le piume.
Sol per scherzo mirai
Il bel d’un seno e d’un bel occhio il brio.
Ma con lo scherzo amore
Fè nell’anima mia nascer l’ardore.
In mar d’amore assorto
Son fatto, oh Dio, ma troppo tardi accorto,
Che nel regno d’amore
Scherzando sol si rende schiavo un core.
Alma delusa apprendi,
Delle scintille ancor nascon gl’incendi
E in sì misero stato
E meglio libertà, che amante amato.
Son dardi gli sguardi
Di vaga beltà.
E’l laccio d’amore
Conosce il mio core,
Ma romper non sa.
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Musica manoscritta
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