Del Sig. Cesarini

Published

Identification

Record ID
4293
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Contralto e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Part of
[13 Cantate] (no. 4291)

Notes

La cantata è stata copiata per il cardinale Benedetto Pamphilj nel 1694 e 1704.

Analytical description

1.1: (recitativo, Fa maggiore, c)
Anzio, un tempo fastosa
2.1: (aria, re minore, c)
Rozzi armenti, per pietate
3.1: (recitativo, c)
Non v’è fermezza in terra
4.1: (aria, Fa maggiore, 3/4)
Porta il tempo il piè leggiero
4.2: (aria, Fa maggiore, 3/4)
Quando spiega i vanni occulti
5.1: (recitativo, Fa maggiore, c)
Muoiono le città, muiono i regni

Poetical text transcription

Anzio, un tempo fastosa,
Hor ricoperta d’herba
E di sterile arena
D’ogni mente superba e specchio e pena.
Par sogno e troppo è vero: oh, se pur uno
Degl’invitti Romani,
Che qui giaccion sepolti,
Tornasse a i rai del giorno e che direbbe?
Unito a i sospir miei
Direbbe: Anzio fastosa e dove sei?

Rozzi armenti, per pietate
Meno fieri calpestate
Così nobili Teatri.
E voi, rustici bifolchi,
Fate i solchi
Più leggieri con gl’aratri.

Non v’è fermezza in terra,
Ciò, ch’un secolo inalza, un altro atterra.

Porta il tempo il piè leggiero,
Segna l’orme e poi le copre.
L’occhio solo non le scopre
Senz’aiuto del pensiero.

Quando spiega i vanni occulti,
Crede l’huom, ch’egli riposi,
Ma se i colpi sono ascosi,
Apparenti son gl’insulti.

Muoiono le città, muoiono i Regni
E l’huom d’esser mortal par, che si sdegni.

Location

Library
I-Gl — Genova, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "N. Paganini" (from parent record)
Shelfmark
A.7.16 (A.1.5)/2

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

Related persons

Pamphilj, Benedetto autore del testo per musica