Pensier che sei inflessibile Cantata à voce sola Del Sig:r Alessandro Scarlatti 12 Febro 1702
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Pensier che sei inflessibile
No, no, non tanta fretta
S’hai d’un Icaro l’ardire
Le tue piume incenerire
Può quel sol che i lumi alletta
Tu nel mar dell’imposibile
Caderà i ben’io la so.
Sì farò che il core
La maestà gradita
D’un bel sembiante adorerà tacendo
Sotto ceneri estinte
Mentre celar saprò l’interna fiamma
Con ardente desio
Darà tomba il silenzio al dolor mio.
Del’Arcier, che porta l’ale
Ho nel alma impresso il dardo
Soffrirò dolor mortale
Ma dirà ch’io peno ed ardo.
Povero cor trafitto
Non proferir querele
Non discioglier sospiri
Ma le tremoli faci
Di quegl’occhi celesti adora e taci.
Tacerò ma parleranno
Le mie lacrime dolenti
I sospiri del mio cor
Tacerò ma il crudo affanno
La mie voci i mesti accenti
L’udiranno il cielo e Amor.
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Musica manoscritta
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