Cantata a Voce Sola di Sop.no Del Sig:re Caval:er Scarlatti
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Poetical text transcription
Quale al gelo s’adugge e ai rai del sole
Terra feconda e tenerella pianta
Tale al crudo rigor di gelosia
Di Cupido all’ardore
Si strugge l’alma mia
Langue, e vien meno Il povero mio core.
Povero cor ferito
E’ morta la speranza
Di giungere a goder
Da Filli sei tradito
Ed altro non t’avanza
Che piangere è tacer.
Colei che fu mia vita e mio respiro,
E’ omicida crudel dell’amor mio
Nel suo volto crudel già leggo e miro
Il mortale pallor d’eterno oblio
Infedele tiranna ed incostante
Disprezzando l’amor che fido in petto
Sempre intatto serbai per mio dispetto
Arde agl’accesi rai d’altro sembiante
Ah ch’al duol ch m’accora
Sento del viveri mio l’ore più corte
E a poco a poco men vado a morte.
Morirò trofeo d’amore
Di costanza e fedeltà
Morirò perché ho nel core
Quell’imago che infedele
E crudele
Rea ministra d’empietà.
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Musica manoscritta
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