Cantate a solo del cavalier Aless.o Scarlatti
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Entro romito speco
Ove di sol non penetrò mai raggio
A cui l’adito adombra
Selvaggia vite cogli erranti tralci
Disperato amator condusse il passo
E su muscoso sasso
Agiando il fianco riempiva in tanto
L’orrido loco di sospiri e pianto
Chiamò tiranno amore
Crudel la ninfa che sprezzollo insana
La brama del suo core
E alfine in questi accenti
Pregò la sorda morte
A troncar colla vita i suoi tormenti.
Sciogli tu le mie ritorte
Dammi aita dammi pace
Dolce morte e morte tace
Che farò qual Nume invoco.
Non vi chieggio di gioire
Bramo solo di morire
Questo dono o numi è poco.
Fuggendo all’ora il raggio
Del caldo sol nel solitario speco
Entrò l’ingrata ninfa e udir poteo
Del suo misero amante
Le voci estreme e sì pietà la vinse
Che con aperte braccia
Andogli incontro al sen lo strinse e poi
Appressò la sua bocca ai labri suoi
Allor di nuova luce
Vestissi l’antro e Citerea v’apparve
Le grazie il viso il gioco
Empir di festa e di gioir quel loco.
Non disperate no
Un giorno di goder felici amanti
È pena ria lo so
Amar crude beltà
Ma un tenero piacer
Alfin consolerà i vostri pianti.
Location
Images
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record