Cantata à Violino Solo Del Sig.e D. Ant.o Vivaldi
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Il copista è lo Scriba 4 (probabilmente Giovanni Battista Vivaldi). A c. 40v indicazione "Fine".
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Analytical description
Poetical text transcription
Lungi dal vago volto
Della mia bella Elvira
Inver non posso viver
Non posso, oh Dio, oh Dio!
E pur crudo destin per mio tormento
Or mi condanna a pascolar l’armento.
Ma qual da lungi ammiro
Non distinta beltade
Il guardo mio Pastorella che viene?
Temo d’errar, mi perdo,
Corro, mi fermo, rido,
Rido e sospiro ad un,
Ardo, gelo contento e tormentato.
Mi sembra alla divisa,
Non mi par al sembiante;
Deh per piatade Amor, amico Cielo
Sciogli dal mio bel sol la nube, il velo.
Augelletti, voi col canto
Queste selve impretiosite
Ed io posso sol col pianto
Consolare il mio dolor.
Fate voi che dolce incanto
Con amor o con pietade
Chiami al bosco il mio tesor.
Augelletti voi col canto...
Allegrezza, mio core,
Ch’al fin giunse alla meta
L’avida mia pupilla:
Ti riconosco o’ bella,
Ti riveggio mio bene,
T’abbraccio Pastorella,
Perdona o’ cara a’ miei sospetti affetti
Perché errante Pastor veder non suole
Tra queste ombrose frondi aperto il sole.
Mi stringerai sì sì
Non partirai più no
Bella ti rapirò se il cor non cede.
Avvinto al tuo bel sen
Ti giuro amato ben
Che mai ti mancherò d’amor e fede.
Mi stringerai sì sì...
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Musica manoscritta
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