Cantata à Voce Sola Del Sig.r Baron d’Astorga

Published

Identification

Record ID
2657
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
7 c. (115r-122v) ; 207x260 mm
Music format
Non applicabile

Watermark

Relations

Notes

Tit. dall’intitolazione a c. 115r; cartulazione moderna a matita (115-122) e prob. coeva (230-237); sopra l’incipit è scritto "N. 18"; c. 122v vuota

Web resources

Analytical description

1.1: (aria, Sol maggiore, c)
S, Nuovo dardo il sen m’impiaga
2.1: (recitativo, c)
S, Povero cor che fai
3.1: (aria, Sol maggiore, 3/8)
S, Già che più mio non sei

Poetical text transcription

Nuovo dardo il sen m’impiaga,
Nuovo ardor quest’alma accende
E il mio cor più non difende
La sua cara libertà.
Tanto è dolce, tanto è vaga
La cagion de’ le sue pene,
Che fuggir le sue catene
O non vuole, o pur non sa.

Povero cor, che fai?
Perché incontro ten vai
A quei lacci ch’amor per te prepara?
Se di perder la cara
Tua libertà nulla ti cale almeno
Rifletti a quegli affanni,
Che già soffristi un tempo
Sotto il rigido imper del nume alato,
E se il tranquillo stato
Non ti ritien cauto il timor ti renda,
E del nuovo periglio ei ti difenda.
Ma tu più non m’ascolti,
Infelice mio cor, già dal mio petto
Con un dolce sorriso,
Con un tenero sguardo a sé ti trasse
Quella beltà gradita
Che sola può sanar la tua ferita.

Già che più mio non sei,
Ama fedel colei che t’ha piagato
Se col tuo amor costante
Di te la rendi amante,
Ella può farti sol un dì beato.

Location

Library
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (from parent record)
Shelfmark
33.4.25/18

Images

Reference works

Ladd 1982: n. 119

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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