Cantata à voce sola con stromenti del Sig.re Luigi de Mancia
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Scoring
Description
Watermark
Notes
Score has 3 empty systems for inst. parts, not entered, except one bar in the first violin on fol. 8v.
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Analytical description
Poetical text transcription
Qui dove il fato rio
Lungi dall’idol mio
Trasse e tiene oh Dio fra quante pene
Fra quante doglie amare
Piangere mi convien e sospirare.
E par (sic)pietà non trovo
E i miei sospiri
Spargo infelice al vento
Così ch’ogni momento
Mentre sospiro e ploro
Della mia vita privo
E spiro e moro.
Ma poi rivengo vivo
Perché il tiranno amore
Mi vuol morto al goder vivo al dolore.
Ahi che l’alma d’un misero amante
More sempre e vivendo distante
Da quel bene che vita gli dà.
E il rigore d’un fato inumano
Per un core ch’ha il contro lontano
Vita e morte più cruda non ha.
"Recitativo"
Ma perché tanto pianto e mi querelo
Della mia piaga atroce
Dunqu’altro mai ch’inconsolabil voce
Potrà soffrire il cielo
E sempre sempre
Sarà crudel né cangerà mai tempre
No no moi cor vivi costante e spera
Che non sempre severa è la giustitia
Numi anzi è più grata
La calma allor che più vien sospirata
Ma finché più non mori
Nell’angustia fatal de miei dolori
Vanne presto a colei ricorri a quella
Ch’è nel naufragio moi l’unica stella.
"Aria"
Vanne cor mio
Vol’al moi ben
Dille che senti
Mille tormenti
Standomi in sen.
Narragl’oh Dio
Ch’in tal distanza
Sol la speranza
Vivo mi tien.
Location
Reference works
Type
Musica manoscritta
Monographic record