Bireno il dì s’appressa

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Identification

Record ID
2558
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 149-151 ; 210x285 mm
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Part of

Notes

Tit. dall’incipit a c. 149; num. delle carte moderna (149-151); c. 152 bianca; per l’autore del testo (con varianti) cfr. [Paolo Rolli], Rime di Paolo Rolli, in Verona, per Giovanni Alberto Tumermani Libraio, 1733, pp.230-233; nel MS. è presente la stessa cantata con uteriori varianti testuali, vedi scheda 2382

Web resources

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
S, Bireno il dì s'appressa
2.1: (aria, do minore, 6/8)
S, Va mancator di fè
3.1: (recitativo, c)
S, E lo soffrite voi
4.1: Andante (aria, Si♭ maggiore, 3/8)
S, Tornin poi tranquille e chiare

Poetical text transcription

Bireno il dì s’appressa
Non odi il canto di marini augelli
Desti al primo apparir del nuovo lume?
Bireno, in queste piume
Non ripose? Bireno!
Gito forse sul lido
A render pronti i naviganti all’opre
Ma sorgi Olympia e mira
Dov’ è il tuo caro amante
Bireno? Sposo? e dove?
Ah! che nulla si scopre
Veggo deserte le approdate arene
Tutta silenzio è l’isola e la riva
Veggo da lunge sol l’aperte vele
Dello spergiuro traditor crudele.

Va mancator di fe,
Parti lontan da me,
Fuggi, ma ingrato almen,
Pensa a chi resta.
In pena del error,
Di’ almeno traditor.
Olympia che dirà quando si desta?

E lo soffrite voi numi dell’onda?
Udisti i dolci affetti
I forti giuramenti
Udisti e pur ingiusti
Gli rendete propitii i flutti e i venti.
Deh, come i vostri numi,
Non siete ingiusti voi
Acque venti procelle,
Opprimete ingiuriate
Il traditor che l’empia fuga affretta.
Ma no, non l’opprimete,
Gettate il suo naviglio in questo lido
Finché senta l’infido
Rimproverarsi a fronte,
Per cagion del suo amore,
Perduto il mio bel regno
La mia stirpe real, preda di morte,
Dissipate ricchezze
La propria vita offerta
D’un tiranno allo sdegno,
Per involarlo al suo mortal periglio.
Per pietà, finché m’oda, o venti, o flutti
Gettate in questo lido il suo naviglio.

Tornin poi tranquille e chiare
L’acque placide del mare
La sua fuga a secondar.
E l’ingrato che m’ascolta,
M’abbandoni un’altra volta,
Senza udirmi lamentar.

Location

Library
I-Rama — Roma, Bibliomediateca Accademia Nazionale Santa Cecilia (from parent record)
Collection
Mario
Shelfmark
A.Ms.3702/51

Images

Reference works

Bini 1995: p. 399

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

Related persons

Rolli, Paolo Antonio autore del testo per musica

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