Cantata a Voce sola Del Sig.r D. Emanuele Astorga
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Description
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Notes
Tit. dall’intitolazione a c. 100v; il nome del compositore nel titolo è sovrascritto a una cancellatura.
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Analytical description
Poetical text transcription
Oh insoffribil tormento, oh ria dimora!
Clori ancor non ritorna,
Io sì da lei lontano
Sempre pianger dovrò, sempre languirmi.
Che aspetta il caro bene
Che tanto tarda ancor che mai non viene?
Forse desia ch’io mora?
Ch’insoffribil tormento, oh ria dimora!
Ferma il passo o vago rio
Prima accogli il pianto mio
E poi vanne in seno al mare
Ma tu fuggi ed hai timore
Che degl’occhi il salso humore
Non ti renda l’onde amare.
Tu venticello almen ferma ed ascolta
I miei sospiri ardenti;
Ma tu né meno tenti
Ed hai timor ch’il rapido tuo volo
Non si renda funesto al mio gran duolo;
Tu almen, caro augelletto,
Tu ascolta del mio petto
L’estrema doglia e l’angoscioso affanno;
Ma tu temi d’inganni e spieghi l’ali
E non m’ascolti, oh Dio
Dunque il mio duolo a chi narrar degg’io?
Prego il ruscello
Che va mormorando,
Chiamo l’augello
Che corre volando,
Parlo col vento
Che va sussurrando,
Ma il mio tormento
Non vonno udir.
Solo l’arene
Compagne fide
Son di mie pene
E solo ascoltano
Il mio martir.
Location
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record