Cantata Del Sig.r Antonio Bononcini
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Description
Watermark
Relations
Notes
Tit. dall’intitolazione a c. 45r.
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Analytical description
Poetical text transcription
E sarà vero, o Fille,
Che tu sempre crudele
Voglia vedermi in un continuo affanno?
E sorda alle querele,
A’i pianti a’ gli sospiri,
Goda de’ mali miei, de’ miei martiri?
Deh, se non vuoi riamarmi
Almen l’affetto mio non disprezzare
E allor dolce sarammi anche il penare.
Un sol guardo di tue pupille
È bastante adorata mia Fille
A colmar di contento il mio cor.
Ma se il nieghi a quest’anima afflitta
La vedrai qui ben tosto trafitta
Al tuo piede morir di dolor.
Ah, già sento nell’alma
Un’incognita voce
Che mi colma di gaudio e m’assicura
Che l’amata mia speme
Non sol non mi disprezza,
Ma, o Cielo, ancor m’ama
S’ella è così il mio cor di più brama.
Piange e teme in mar turbato
Il nocchiero abbandonato
Al furor di ria tempesta.
Ma se approda alla sua sponda
Per favor di placida onda
Più non sente il freddo orrore.
Location
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record