Bella Donna rimproverata à torto nel partire del suo vago così risponde Cantata à Voce sola Del Sig.r Alessandro Scarlatti

Published

Identification

Record ID
2363
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
11 c. ; 205x270 mm
Music format
Non applicabile

Watermark

Not detected

Relations

Notes

Tit. dall’intitolazione a c. 149r; num. delle carte moderna (149-159); a c. 159v incipit di "Perché rubare il core" (v. scheda 2364)

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
S, Lidio invan mi condanni
2.1: (aria, re minore, 3/4)
S, Spergiura m'accusi
3.1: (recitativo, c)
S, Ah che se volgi ad altro suol le piante
4.1: Adagio (aria, la minore, 3/8)
S, E' insoffribile la pena
5.1: (recitativo, c)
S, Ma vanne pur lontano

Poetical text transcription

Lidio, invan mi condanni
Col dir che ad altro foco il cor sacrai
Se dal dì ch’io mirai
L’orto del tuo bel ciglio
Restò trafitta l’alma,
Scopo d’ogni periglio;
E all’immenso dolore
Com’io viva nol so, dicalo amore!

Spergiura, m’accusi,
E tu sei l’infido;
Tu senza mercede
Oscuri la fede!

Ah, che se volgi ad altro suol le piante
Sol paventar degg’io
Che qual onda incostante
E al par del piede
Vacilli la tua fede,
E scancelli dal sen l’affetto mio.

È insoffribile la pena
Che incatena
Il mio cor con aurei stami.
Ma il maggior d’ogni martire
È il morire
Senza frangere i legami.

Ma vanne pur lontano,
Rivolgi altrove il passo,
Che sempre il mio pensiere intento e fiso,
Elitropio sarà del tuo bel viso,
Se decreto fatal di crude tempre
Vuol che peni in amore
Ed ami sempre, sempre.

Location

Library
I-Rama — Roma, Bibliomediateca Accademia Nazionale Santa Cecilia (from parent record)
Collection
Mario
Shelfmark
A.Ms.3711/17

Reference works

Bini 1995: p. 346
Hanley 1963: n. 382, p. 295

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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