no 1 Il Falceste Tradito. Cantata à Voce Sola del Sig.r Antonio Caldara
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Poetical text transcription
Mi tradisti Coralma e perché mai?
Non mi sei più fedel? Povero core,
Respira almeno... Ahi Ingrata!
Viver più non potrà senza il tuo amore.
Per monti, selve e prati
Qual fida tortorella ogn’or ti seguo,
Ma tu, crudel, mi fuggi
E priva di pietà per chi t’adora,
Non mi rispondi e mi schernisci ogn’ora.
Che dovrò far? Morir... Crudele, Addio.
Già m’uccide quest’alma il duolo mio.
Aure amene, che dolci spirate,
Per pietade il mio cor consolate,
Se languisce per ninfa crudel.
Augelletti vezzosi col canto,
Voi togliete a miei lumi quel pianto,
Che mi sforza à morire fedel.
Ma, oh Dio, non fu quest’alma,
Or scopo de tuoi sdegni,
Pria fiamma del tuo core?
Dunque è ingiusto il tuo sdegno, il tuo furore.
Non son più quel Falceste
Unico e caro oggetto
Del tuo amoroso petto,
Coralma, invan lo nieghi.
Conosco il vero amore
E distinguo l’ardor da un altro ardore.
T’amavo e che pretesi?
M’amavi e qual reitade.
Reciproco l’amor fu pari il foco,
Ne dal mio al tuo cor altro non trovo
Disparità, che il tuo vive infedele
Al mio, che in questo seno è à te fedele.
La fiamma tiranna,
Che il core m’affanna,
Fedele nel petto.
L’ardore, che sento,
Crudel, non pavento,
Più fida quest’alma
contenta vivrà.
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Musica manoscritta
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