Cantata a Voce Sola. Parole dell’Ecc.mo Sig.r Prencipe Ottoboni, Musica del s.r Carlo Cesarini
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Description
Watermark
Relations
Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Invida di mia pace
Mi tradisti, ò fortuna,
Ond’io lasciai per sospetto mendace
Quella, che m’amò tanto e tanto amai.
Hor con interni inutili sospiri
Deploro i miei deliri
E m’agita egualmente
Il ben, che m’è lontano, e il mal presente.
Troppo debole guerriero
Una larva m’atterò.
Hor colpito da dovero
Infelice, che farò?
Perfida gelosia, peste de cori,
Tu de teneri miei soavi amori
Il dolcissimo latte avelenasti,
Tu due cor separasti,
Che in stretto nodo un Amor vero unì
E divider potesti il sol del dì.
Ah, che lontano ancor
Del mio geloso amor
Gl’affanni io sento.
Anzi nel mio pensier
Il passato piacer
Si fa tormento.
Così stolto perdei Filli e riposo,
Son lontan, sono amante e son geloso.
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Musica manoscritta
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