S.r Scarlati
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Poetical text transcription
Oh Dio che viene amore
Dolce insieme e tiranno
L’antico affanno a rinnovarmi al core
Ahi quante volte ahi quante
Meco di te favello
E’l discorso novello
Fa che l’andato duolo in me ritorni
Passo languendo i giorni
Non riposo le notti
Ma con sonni interrotti
Or mi desto tremante ed or mi lagno.
Or sciolto in calde stille
l’uno e l’altro mio lume
Di lacrime le piume aspergo e bagno
Sorge l’aurora intanto
E precorso dal mio vede il suo pianto.
Questo è quel foco sì
E questo è’l foco istesso
Che m’accendesti un dì.
E rinascendo adesso
Mi fa penar così.
Ardo qual arsi un tempo
Con limpido desio con nobil fede
Bramar altra mercede
Non ardirò già mai
Che le mura adorar ove tu stai.
E sol mi basta oh Dio
Sotto il ciel dov’è Clori essere anch’io.
Aria
Non viene un core
In altro seno
Che voglia meno
Che t’ami più.
Questo è un amore
Di pure tempre
Così fu sempre
Lo sai ben tu.
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Musica manoscritta
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