Ti lascio Eurilla or che diverso il fato
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Ti lascio Eurilla or che diverso il fato
Vuol che d’altra geloso io t’abbandoni
Ma sappi alfine o cruda
Che a tua cagione un amor perdesti
Perché amar e tacer tu non sapesti.
Bisogna fingere
Chi vuol goder
Non basta fingere
Un sen amante
Convien costante
Con finto affetto
Saper discernere
L’altrui voler.
Bisogna fingere
Chi vuol goder.
Dunque impara d’amore
E se porti nel sen l’unico oggetto
Non far ch’altro rivale
Avido del tuo bello
Ti scopra troppo fida a quel che adori
Ma con saggio operar di genio scaltro
Se sospiri per un, fingi con l’altro.
Se per te già vissi amante
Or più vago un crin m’annoda
Son capace d’altro affetto
Cerchi ogn’uno altro diletto
E a sua voglia in sen lo goda
Se per te già vissi amante
Or più vago un crin m’annoda.
Tu resta o bella io intanto
Spero mirar le gioie mie risorte
Chi si muta in amor, cangia la sorte.
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