Cantata a voce sola con VV

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Identification

Record ID
2077
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,3str
Detailed scoring
Soprano, 2 violini e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
1 partitura (c. 1-20v)
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Part of

Analytical description

1.1: (aria-refrain, La maggiore, c)
Sarei troppo felice
1.2: (recitativo, c)
Io miro in bel giardin spuntar la rosa
1.3: (aria-refrain, La maggiore, c)
Sarei troppo felice
2.1: (aria, La maggiore, 3/8)
Tal se premo sentiero odorato
2.2: (recitativo, c)
Fra le danze, i teatri
2.3: (aria, La maggiore, 3/8)
Che mi giova che vaga serena
3.1: (recitativo, c)
Il vano mio pnesiero
4.1: (refrain, Re maggiore, 6/8)
4.2: (aria, Re maggiore, 6/8)
Il pensiero è un prato ameno
4.3: (refrain, Re maggiore, 6/8)
4.4: (aria, Re maggiore, 6/8)
Il pensiero è una fenice
5.1: (recitativo, c)
Or, chi brama gioir tranquilla pace
6.1: (aria-refrain, La maggiore, c)
Sarei troppo felice

Poetical text transcription

Sarei troppo felice
S’io potessi dar legge al mio pensiero

Io miro in bel giardin spuntar la rosa
Cui fan corona innamorati i gigli
Io veggio le viole
Quai verginelle ascose
Pallidette e fugaci
Schivar del sol nascente i primi baci

Che pro?
Formo col piede orme odorose
Ma di cure penose
La mia mente trascorre alto pensiero.

Sarei troppo felice
S’io potessi dar legge al mio pensiero

Tal, se premo sentiero odorato,
Dura spina, che punge il mio core
Va dicendo costante dolore,
Non vien meno fra i vezzi del prato

Fra le danze, i teatri,
Ove festeggia in ogni ciglio il riso,
Ove ogni senso alla sua pace è volto,
Nel mio dolor sepolto,
Mi lascia all’improviso
Quanto veloce più, tanto più fiero

Che mi giova che vaga serena
Sciolga all’aura vezzosi concenti
Se i più cari, i più dolci contenti
Mi risveglian l’antica mia pena

Il vano mio pensiero
D’una madre immortal figlio incostante
Se la sgrido mi fugge
Se la chiamo non m’ode
Se nol voglio mi segue,
E con moto indefesso
Entro i deliri suoi, perdo me stesso.

Il pensiero è un prato ameno
Ove i sensi hanno il confine;
Mille fiori chiude in seno
Ma lo cingon mille spine.

Il pensiero è una fenice,
Che in un tempo, e more e nasce;
Or di lagrime si pasce
Or risorge più felice.

Or chi brama goder tranquilla pace,
Piacer fermo, e sincero,
Incateni il pensier, se v’è catena,
Che uman pensiero incatenar si vanti;
Io per me la desio, ma non la spero.

Sarei troppo felice
S’io potessi dar legge al mio pensiero.

Location

Library
GB-Cfm — Cambridge, Fitzwilliam Museum Dept of Manuscripts and Printed Books (from parent record)
Shelfmark
Mu.Ms.128/1

Images

Reference works

Pelliccia 2012: n. 19, pp. 135-136

Bibliography

Pelliccia 2013a: pp. IX-X, XIII e XIX, XXI-XXII; p. XXVI; pp. 1-21.
Marx 1983a: p. 145, n. 13
Montalto 1955: p. 523n

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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Pamphilj, Benedetto autore del testo per musica

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