[Che fate, ò momenti]

Published

Identification

Record ID
1967
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
1 partitura
Music format
Partitura

Watermark

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Relations

Notes

Alla fine si legge: "Filippo Cafaro scrive". Cafaro è stato copista al Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli come risulta da una nota nella cantata seguente. Il manoscritto proviene dalla biblioteca musicale del Cardinale Pietro Ottoboni.

Analytical description

1.1: (aria, do minore, c 3/8)
Che fate, ò momenti
2.1: (recitativo, c)
Mà voi di senzo (!) privi
3.1: (aria, Si♭ maggiore, c 12/8)
Ai desiri d'un petto amoroso
4.1: (recitativo-arioso, c)
Pur se de miei sospiri
5.1: (aria, do minore, c)
Trà le braccia del mio bene

Poetical text transcription

Che fate, ò momenti,
Ch’à passi sì lenti
Fuggite à mio prò?
À danni d’un core
Correte, volate,
Poi pigri arrestate
Le ruote dell’hore
Per torl’ai contenti,
Ch’amor l’apprestò.

Mà voi di senzo (!) privi
Non capite, ch’un alma
Nel colmo della (!) pene
Di tantalo d’amor soffre le pene?

Ai desiri d’un petto amoroso
Ogni induggio tiranno si fà.
Or l’opprime, or l’invola al riposo,
Or sospetto, or tormento li dà.

Pur se de miei sospiri
Non vi destan pietà gl’acces’omei,
Se in mercè de pianti e prieghi miei
In vece d’affrettar l’orme incostanti
Frenate i vostri giri,
Ne più rapidi o erranti (?)
Ma sembrate per me stabili e immoti,
Sol offerir potrete
Con le vostre dimore
Le gioie a questo core.
Mà doppo il mio godere
Non fia già vostro vanto
Far, che mai ried’à questi lum’il pianto.

Trà le braccia del mio bene
Darò bando al sospirar.
Havran fine il duol, le pene
E i tormenti coi contenti
Saprò lieto ogn’hor cambiar.

Location

Library
GB-Mp — Manchester, Central Library, Henry Watson Music Library (from parent record)
Shelfmark
Ms. Q544 Bk51/9

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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