Di Flavio Lanciani

Published

Identification

Record ID
1851
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 95-102v
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Part of

Notes

La cantata è stata copiata per Pamphilj nel 1689.

Analytical description

1.1: (recitativo, la minore, c)
[E] quando amor tiranno
2.1: (aria, la minore, 3/8)
Se doppo le pene succede il piacer
2.2: (aria, la minore, 3/8)
Dovrebbero i cieli destarsi à pietà
3.1: (recitativo-arioso, c)
E pur, misero io provo à danni miei
4.1: (aria, mi minore, c)
Doppo che sono amante
4.2: (aria, mi minore, c)
Fuggir vorrei Cupido
5.1: (recitativo-arioso, la minore, c)
Dunque, viver dovrò sempre in tormenti?

Poetical text transcription

[E] quando Amor tiranno
Stanco d’incrudelir verso il mio core
Darai fine al rigore?
Deh, non esser sì fiero,
Cangia, cangia tenor, cangia pensiero,
Che provato a bastanza
Ha la mia fedeltà, la mia costanza.

Se doppo le pene
Succede il piacer,
Speranza, mio core,
Che presto in amore
Havrai da goder.
Dovrebbero i cieli
Destarsi a pietà,
Né più sì rubelle
Usare le stelle
Con me crudeltà.

E pur misero io provo a danni miei,
Ch’immutabili son le stelle, i Dei,
Dunque, che pensi far, core infelice?
Contrastar col destin, ah, non si puole,
Abbondanare Amor Filli non vuole.

Doppo che sono amante,
Non so, che sia gioir.
Ma ogn’hora in pene
Vuò fra catene
Sempre a languir.

Fuggir vorrei Cupido
Ma i lacci porto al cor.
Non so che fare,
Lasciar d’amare
Me l’niega Amor.

Dunque, viver dovrò sempre in tormenti?
No, spezzar voglio i lacci,
Ch’alla mia libertà servon d’impacci!
Su, coraggio, miei spirti,
D’ogni gloria è maggiore
Vincer se stesso e trionfar d’amore!

Location

Library
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp) (from parent record)
Shelfmark
Sant.Hs.855/10

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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