Cantata a voce sola
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Description
Watermark
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Analytical description
Poetical text transcription
Ove il fiorito impero
Mostra in prato gentil Flora vezzosa
Una superba Rosa
Sorgea con vezzo altero
A far pompa leggiadra del suo bell’ostro,
E intorno reso umil ogni fiore
A la regina sua prestava onore.
Quand’io la vidi oddio,
La vidi, e quel momento
Fu il momento fatal del viver mio.
Anche il mio core
Qual umil fiore
La bella Rosa lieto adorò.
E reso amante
In un istante
Sperò godere
Ma s’ingannò
Sì t’adorò il mio core
Ma presago non era
Che quella Rosa altera
Solea con troppo ardire
Con sue pungenti spine i cor ferire;
Ma sono a questo cor benché ferito
Le spine così dolci, e così vaghe
Che gradite gli son anche le piaghe
Al mio core
Son gradite
Le ferite
Ch’una Rosa
Già v’aprì.
Da le spine
Sue pungenti
Sol contenti
Di godere
Io spero un dì
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Musica manoscritta
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