Severo de Luca
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Description
Watermark
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Notes
Manoscritto proveniente dalla biblioteca musicale del Cardinale Pietro Ottoboni.
Analytical description
Poetical text transcription
Lumi, ch’in fronte al mio bel sole ardete,
In vano pretendete
Far, che l’anima mia
Non si strugga al balen de’ vostri ardori.
Amor vuol, ch’io v’adori,
E vuol, ch’ogn’or costante
Non curi i sdegni e non paventi l’ire,
Ch’ami sol per amar, non per gioire.
Sì, che v’adoro, sì,
Cagion del mio penar,
Pupille belle.
Spero al mio duolo un dì
Vedervi lacrimar,
Care mie stelle.
Sù, l’aspra mia ferita,
Con empietà gradita
Stempri crudele amor sdegni funesti.
Non vuò, ch’il cor s’arresti
D’adorarvi fedel, vuò, che sia vanto
Di mia nobile fede,
Arder per voi senza sperar mercede
E far mia gioia ogni cagion di pianto.
Penar mi piace
E soffro in pace
Il mio destin.
Mi vuol contento
Col mio tormento
L’arcier bambin.
Vero prezzo d’amor sono le pene
E lieto è’l cor, che più di quelle abbonda.
Alma, che in adorar brama godere
Dell’amato suo bene,
La beltà non adora, ama il piacere.
La mia fé m’avvalora,
E rigida beltà più m’innamora.
Scherza ride in petto mio
Un certo brio,
Che par lampo di speranza,
E speranza pur non è.
Ma sa ben l’anima mia,
Cosa sia tanta baldanza
E’l candor della mia fé.
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Type
Musica manoscritta
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