Cantata XI.

Published

Identification

Record ID
1569
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
1 partitura
Music format
Partitura

Watermark

Relations

Notes

La composizione è anonima nel manoscritto, ma può essere attribuita ad Emanuele d’Astorga Il manoscritto proviene dalla collezione musicale dell’elettrice Therese Kunigunde di Baviera (nota "T.C." = Thérèse Cunégonde o altro sulla prima pagina musicale), esiliata a Venezia dal 1705 al 1715.

Analytical description

1.1: (recitativo, re minore, c)
Se de miei fieri ardori
2.1: (aria, Si♭ maggiore, 12/8)
Quel volto bello
3.1: (recitativo, Re maggiore, c)
Dimmi, forse non è vaga e vezzosa
4.1: (aria, re minore, 3/4)
Quella tu sei, sì, sì

Poetical text transcription

Se de miei fieri ardori
E della pena mia saper, qual sia
L’adorata cagione, o bella Clori,
Volgi per breve istante
Alla fiorita sponda
Di quel vago ruscello il passo errante
E in quei liquidi argenti
Fissa de lumi tuoi gli sguardi ardenti.

Quel volto bello,
Che tù rimiri
Di quel ruscello
Nell’onda errante,
È quel sembiante,
che m’innamora.
Dal bel fulgore
Di quelle vaghe
Luci amorose
Nascon le piaghe
A questo core,
Che frà martiri
Languisce ogn’ora.

Dimmi, forse non è vaga e vezzosa
La cagion del mio duolo.
Ma tu sembri ritrosa,
Ne parli, e non rispondi.
E perché ti confondi,
Se in quell’onde correnti altro non miri,
Che delle tue pupille i vaghi rai?
Dunque tu sol sarai
Cagion de miei sospiri,
S’il tuo gentil sembiante
Sarà l’oggetto al mio desire amante.

Quella tu sei, sì, sì,
Per cui si strugge ognor
Mio core amante.
Per te sol mi ferì
Il cieco dio d’amor;
Non paventar, nò, nò,
A te sempre sarò
Fido e costante.

Location

Library
D-Mbs — Muenchen, Bayerische Staatsbibliothek (from parent record)
Shelfmark
Mus.ms.3189/11

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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