Cantata VIII.

Published

Identification

Record ID
1566
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
1 partitura
Music format
Partitura

Watermark

Relations

Notes

La composizione è anonima nel manoscritto, ma può essere attribuita a Francesco Mancini. Il manoscritto proviene dalla collezione musicale dell’elettrice Therese Kunigunde di Baviera (nota "T.C." = Thérèse Cunégonde o altro sulla prima pagina musicale), esiliata a Venezia dal 1705 al 1715.

Analytical description

1.1: (recitativo, la minore, c)
Stanca di più soffrire
2.1: (aria, Mi maggiore, 12/8)
Più vaga, più vezzosa
3.1: (recitativo, Do maggiore, c)
Deh, non far si sovente
4.1: Allegro (aria, La maggiore, c)
Udire il tuo bel canto

Poetical text transcription

Stanca di più soffrire
Dell’estivo leon raggio cocente
Per l’ampie vie latine
Di chiara notte in seno
Donzelletta vezzosa il piè movea.
E dal seno, che ardea,
Spiegando all’aure armonioso incanto
Giva temprando il foco suo col canto.
Tirsi, ch’ivi non lungi
La vaga melodia contento udì,
Estatito [!] d’amor disse così:

Più vaga, più vezzosa,
Più cara, più amorosa
Di te non vidde Amor.
Ma se l’ardor del dì
Tempri col tuo bel labbro,
Perché lò rendi fabbro
Di fiamme a più d’un cor?

Deh, non far si sovente
Pompa de pregi tuoi,
Se pur, crudel, non vuoi,
Ch’ancor di notte in frà i più densi orrori
La bella pace sua perdano i cori.

Udire il tuo bel canto
E non languir d’amor
È una follia del cor,
Che si lusinga.
È troppo dolce incanto
L’aura de labbri tuoi,
Che piace ancor, se vuoi,
Che scherzi o finga.

Location

Library
D-Mbs — Muenchen, Bayerische Staatsbibliothek (from parent record)
Shelfmark
Mus.ms.3189/8

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Bibliography

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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