Cantata V.
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Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Peno, ma taccio
Quel biondo laccio,
Che d’un crin d’oro
Compose Amor.
E soffro il dardo,
Che un vago sguardo
Del mio tesoro
Scoccò nel cor.
Ardo celato amante
Di beltà peregrina,
Di sembianza divina.
Ma se spiegar volesse un tanto amore,
Mi raffrena il dover più che il rossore.
Fra tanti, tanti affanni
Sì barbari e tiranni
Son come navicella
In tempestoso mar.
In mezzo alla procella
Non manca la speranza,
Che porge alla costanza
Ristoro nel penar.
Ma tacendo l’ardore,
Che incenerisce il core,
Fra tante fiere pene
Non sente il dolor mio l’amato bene.
Onde privo di speme e di conforto
La nave del cor mio langue nel porto.
Tiranno e crudo Amore,
O smorza tanto ardore
O porgi al core amante
Conforto nel penar.
Che, se adorar degg’io
Tacendo l’idol mio,
Pietoso dio volante,
Il cor non tormentar.
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Type
Musica manoscritta
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