Nel dolce tempo in cui - I-MC, 3-E-17/4 a-b/2
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Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Titolo sopra a sx dell'incipi "Del Sig.r Giorgio / Federico Hendel". In alto a sinistra collocazione a matita "3-E-17/4b". Cartulazione moderna a matita, con salto di numerazione: la c. [8] non è numerata e la carta successiva reca il numero 8. Alla fine del brano scritto: "parola gambo [!] a suo servo / Fedeliss.mo 12 marzo / 1709". Alla c. 8v [i.e. 9v] presente incipit di un'aria depennata e non conclusa
Analytical description
Poetical text transcription
Nel dolce tempo in cui ritorna a noi
Di novello colore adorna e piana
La bella età fiorita
Ch'a diletti d’amor ne chiama e invita
Leggiadra ninfa e vaga
Al bel Vulturno in riva
Là dove un alto Pin l’erba copriva
Vidi da lungi starsi
E di rose e viole il petto ornarsi
Onde vasto ivi giunto oh Dio mirai
Due lumi un labro un seno un crin sì vago
Che n’arsi a un tratto del mio arder son pago
Quindi volto a colei ch’ho sempre al core
Dissi così pietà chiedendo e amore:
Pastorella con bei lumi
Herbe e fiori anche innamori
Pastorella del mio cor.
E quest’aure e questi fiumi
Sussurrando mormorando
Per te sol parlan d’amor.
Di pallido color la ninfa intanto
Coprì il bel viso e d’ostro poscia il crine
Qual chi temendo e vergognando suole
Mostrare al volto or rose ed or viole
Pur sorridendo alfine onestamente
A me rivolta disse:
Pastor tua nobil alma
Tuo costume gentil tuo vago viso
Dolce fiamma d’amor destano al core
Ma dell’amore e l’onestà maggiore
Ond’io risposi all'ora
Piacemi o bella il tuo leggiadro aspetto
Ma più dell’alma ancor la virtù rara
Onesta t’amo più, più mi sei cara.
Senti di te ben mio
Cantar dal bosco al rio
Gl’augelli ancora.
In questa piaggia e in quella
Lodar di te mia bella
I lumi i labri il cor
L’onesto e fido amo
S’ascolta ogn’ora.
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Images
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Type
Manuscript music
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