Più lontano, più costante
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Il tit. si ricava dall’intitolazione a p. 36; il nome dell’A. si ricava dal front. dell’intera edizione; alcune sezioni della cantata sono contraddistinte dalle denominazioni Aria e Recitativo; iniziale xilogr. decorata
Analytical description
Poetical text transcription
Dir che giovi al mal d’Amore
Lontananza è vanità
Chi ben ama sempre pena
Vero amor è gran catena
Che mai lascia in libertà
Dir che giovi al mal d’Amore
Lontananza è vanità.
Che val invida sorte!
(Perché dalla caggion del tuo dolore
Resti diviso il core)
Darmi sott’altro Cielo
Dall’amata maggion diverso fuoco!
Anco lungi dal fuoco
Ardo Piraust’amante
E d’un ciglio distante
Se ben l’arco non veggio i strali i sento
Che con barbaro incremento
Mi raddoppian le ferite
Già scolpite nel mio sen da una beltà.
Dir che giovi al mal d’Amore
Lontananza è vanità.
Coi momenti del tempo
Che il tutto anienta in me crescendo ogn’hora
Va il pargoletto Dio
Né smorzar può il suo foco onda d’oblio.
La piaga ch’ho nel seno
Con dolce rimembranza
Sempre adorerò
Sì caro è il suo veleno
Che lunga lontananza
Sanarla mai non può
La piaga ch’ho nel seno
Con dolce rimembranza
Sempre adorerò.
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Musica a stampa
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