Bella Donna Costante / Cantata à voce sola / Del Sig.r Gio. /Bononcini
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In altra fonte attribuita ad Alessandro Scarlatti, cfr. bibliografia
Analytical description
Poetical text transcription
Ch’io ti manchi di fede Idolo mio
Ch’io t’offenda in Amore
Non sì vile è il Core
Vanto un’alma costante e tua son io.
Se mai tento col solo pensiero
Di tradirvi pupille adorate
[3/8 Presto assai]
Faccia splendere fato più fiero
Tutte contro di me le stelle irate.
Prima d’esserti infida
Di cento spade e cento
Incontrerò la tirannia crudele
Ed ò, con qual contento
Direi moro per te, moro felice.
E poi con fama ancora
Della costanza mia, ch’ogn’altra eccede,
Direbbe il mondo all’hora,
Lidia, morì per non mancar di fede.
Ah, di sì bella fama,
Chi gloria non desia, no, che non ama.
A quest’alma innamorata
Quando il ciel più non arrida
Potrà farmi sventurata
Non potrà mai farmi infida.
Balze immote al soffiar d’empi Aquiloni,
Scogli, che frangon sempre
Gl’assalti d’onda impetuosa e ria,
Deboli paragoni
Sono alle tempre della fede mia.
Se provaste un istante
L’amorose tempeste e i miei tormenti,
Tutti vi frangereste
Ò voi, che resistete all’onde a i venti.
No, ch’in Amor non v’è
Fede, che sia maggior di mia costanza.
Che nel serbar la fe’ ogn’altro avanza.
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Musica manoscritta
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