del Sigr. Vincenzo Albrigi M. di Ca

Published

Identification

Record ID
13789
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str.
Detailed scoring
soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Date
1650 – 1690
Production
S.l. : copia, 1650-1690
Physical description
c. 167r-174v (olim 163-170)
Music format
Partitura

Watermark

Relations

Notes

Tit. dall'incipit poetico. A c. 167: "del Sigr. Vincenzo Albrigi M. di Ca". Depennate le ultime parole M. di Ca

Analytical description

1.1: (recitativo-arioso, sol minore, c)
soprano, Ove fertile inonda
1.2: (aria, sol minore, c)
soprano, Vanne pur sabia
1.3: (recitativo-arioso, mi♭ minore, c)
soprano, Infelice Leonilda
1.4: (recitativo-arioso, fa minore, 6/4)
soprano, Ch’io viva schernita
1.5: (recitativo-arioso, Mi♭ maggiore, c)
soprano, Lassa ma che più tardo

Poetical text transcription

Ove fertile inonda
Di pretiose gemme
Il mar infido
Sdegnosa par dell’onda
Forsennata scorrea
Per l’ampio lido
Bellissima donzella
In cui natura
Per ben formarla
Imponesi se stessa
Quivi per far palese
Delle sue gravi offese
Il duolo acerbo,
Alle tempeste ai venti
In somiglianti note
Animò tutta sdegno
I suoi lamenti.

Vanne pur sabia superba
Di schernirmi
Un tempo avvezza;
Ch’il mio cor
Più non apprezza
Del tuo fasto
I vani honori
Sparsi al vento
I miei sudori
Poco arrise
Di virtù sorte nemica
E seguace alla fatica
Altro premio a me non serba
Vanne…

Infelice Leonilda
E qual sperai per sudato sentiero
D’illustri prove ambitioso acquisto
Misera e qual fu visto
Da benefico cielo
Volgerti a mio favor
Nume cortese,
Ah tropp’indegne offese
Di stelle adirate
O di natura,
Che fattasi mendica,
Ne suoi tesor
Impoverisce e manca invano
Invan si stanca veloce ingegno
A sospirar le mere,
Se di lungo camino
Ei non s’espone
Al corso di tesori arricchito
Che lusingano il guardo
Più dell’icona
L’eritree maremme
E si reputa vile
Ramo di verde alloro
Se di produr non vanta
I pomi d’oro
Dunque perché di gemme
Non mi cinse la fronte
Di fato avaro
Invidioso aspetto,
E di povero tetto
Mi prescrisse a sorte
Anguste mura
Dovranno inlanguidirsi
Disprezzata virtù
Valor negletti
Dovranno incenerirsi
Di magnanimo seno
Accesi ardori
Perché fiamma vivace
Ne le ceneri sue
Avvilita si strugga
E si consumi
O tempi, o costumi

Ch’io viva schernita no no,
Se tronchi la vita
Si si morirò
È saggio pensiero
Da clima severo
Di cielo scortese
Ascondere i lumi
O tempi, o costumi

Lassa ma che più tardo
A troncar di mia vita
Il crudo stame.
Ah se l’ingrato suolo
Incrudelì contro
Mie giuste brame
Tirannide homicida
O spergiura empietà
Di stelle avare,
Spegnerà la mia sete
Imenso mare
E dall’alte sponde
Rapidissimo volo
Spiccò Leonilda
A naufragar nell’onde
Ma v’accorse un delfino,
Che pietoso sostegno
Della donzella ardita
S’oppose a lei
Che non uscì di vita

Location

Library
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (from parent record)
Collection
Baini
Shelfmark
Ms. 2479/20

Images

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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