Del Sig.r Carlo del Violino
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Notes
Tit. dall'incipit poertico; iniziale ornata. A c. 131r: "Del Sig.r Carlo del Violino"
Analytical description
Poetical text transcription
Quietatevi pensieri
Non m’affligete più
Troppo crud’e severi
Gira gl’occhi lucenti
Alle miserie mie
A miei tormenti
Colei, che mia già fu
Quietatevi pensieri
Non m’affligete più
Partitemi dal core
Nemici di pietà
Basti solo il dolore
Che fa sentirmi al petto
Armati a danni miei d’ira e dispetto
Perfida crudeltà
Partitemi dal core
Nemici di pietà
Lasciate che mi strugga
In preda al duolo
Se le pene son mie
Vuò morir solo
Dhe per pietade
Amanti voi ch’ascoltate
I miei dogliosi accenti
Soccorrete pietosi
A miei lamenti
O mi disfaccio in pianti
Per una cruda e ria
Ch’a per proprio piacer
La pena mia
E se pensa tal’hor
Porl’in oblio
Da pensieri inquieti
È percosso il desio,
Ond’al colpo fatale
Ogn’opra è vana,
Ogni refugio è frale
Ah che ben hor m’avveggio,
Che sperar non poss’io
Rimedio o scampo
Se perch’io cada esangue
Nel mio gravoso affanno,
Anco i propri pensier
Guerra mi fanno
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Musica manoscritta
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